Trash Italiano, aggredito e derubato il fondatore Marco D’Annolfi

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Marco D'Annolfi Trash Italiano

Marco D’Annolfi, fondatore ed ideatore di Trash Italiano, è stato vittima di un’aggressione e di un furto. Una brutta esperienza che ha raccontato attraverso una stories su Instagram per motivare ai follower la sua decisione di non pubblicare contenuti per l’intero arco della giornata.

Dietro Trash Italiano c’è lui, Marco D’Annolfi, che negli anni si è fatto conoscere e apprezzare per la sua spigliatezza e irriverenza. Di recente, durante una passeggiata a Milano con un amico, ha vissuto una bruttissima esperienza che l’ha portato a non pubblicare contenuti per diverse ore. A raccontarla proprio lui, attraverso una stories sulla pagina Instagram del celebre portale:

Scusate se oggi non pubblicherò nulla. Questa notte io e un mio amico siamo stati aggrediti e derubati a Milano (bastioni di Porta Venezia).

Inizia così lo sfogo di D’Annolfi, che ha poi aggiunto ulteriori dettagli sull’aggressione:

Erano due ragazzi (frose tre), non erano italiani, ci hanno rubato con forza i due telefoni e sono scappati. In questura ci hanno spiegato che è una pratica ormai diffusa per poi rivendere parti del telefono. Come potrete immaginare, il telefono è praticamente il mio principale strumento di lavoro, quindi il pensiero iniziale di non essere più in possesso delle mie cose private mi ha un po’ scosso.

Uno stato d’animo agitato che si percepisce anche dalle parole condivise, probabilmente scritte di getto, del fondatore di Trash Italiano.

Spero che le forze dell’ordine – ha continuato – riescano a fare qualcosa anche se, devo essere sincero, ho visto con dispiacere davvero molto disinteresse da parte degli agenti. Per farvi capire, dopo essere stati aggrediti, un signore gentilissimo in taxi ci ha visto e ha subito chiamato aiuti, ma loro gli hanno suggerito di suggerirci di andare a denunciare la cosa, senza magari intervenire loro stessi sul posto, mentre uno di noi era ancora a terra. Spero, inoltre, che il sindaco Beppe Sala possa garantire più sicurezza in alcune zone che sono da tempo ritenute dalla comunità poco sicure.

Insomma, una semplice passeggiata si è trasformata in un incubo. Le parole di D’Annolfi, oltre a far trasparire la speranza di poter ricevere giustizia, sono un invito a tutti a prestare attenzione nei momenti in cui si potrebbe essere più vulnerabili e, soprattutto, una richiesta alle istituzioni a fare qualcosa di concreto per rendere sicure tutte le zone della città.

Trash Italiano
La pagina Istagram di Trash Italiano. Fonte: Instagram.

Crediti immagini: Facebook, Instagram.


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