Sabina Petrazzuolo, l’influencer rosso fuoco di UpTownGirl. La nostra intervista

Bella, solare e genuina: abbiamo intervistato Sabina Petrazzuolo, la content creator di UpTownGirl, blog di lifestyle e travel. Ecco cosa ci ha raccontato.5 min


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Sabina Petrazzuolo

Classe 1988 e napoletana di nascita – come ama sottolineare – Sabina Petrazzuolo è l’influencer e la creatrice di Uptowngirl.it, blog di lifestyle, fashion e viaggi. Con oltre 25mila follower sul suo profilo Instagram, Sabina è un’esplosione di positività e gioia. Con la naturalezza e la genuinità che contraddistingue da sempre i partenopei, l’influencer rosso fuoco “scrive da quando ne ha memoria”, tant’è che i suoi genitori, notando la sua passione per la prosa, da piccolina l’hanno iscritta a diversi concorsi letterari.

Attualmente vive a Roma, dove ci fa sapere di “aver trovato la pace dopo aver vagato alla ricerca di quella bellissima sensazione che si prova quando ci si sente a casa”. Ha vissuto a Napoli, Latina, Modena, Treviso e Dublino. Dopo aver scritto pagine e pagine sul suo diario online, che prende il nome dalla nota canzone di Billy Joel, tra le prime 10 tracce al mondo che hanno il potere di rendere felici al solo ascolto, ora si racconta al nostro mondo, quello di Mondo Influencer.

sabina petrazzuolo

Partiamo dal principio: come hai intrapreso questa strada?

Era un afosissimo giorno di agosto di 8 anni fa (2012, ndr), mi ero laureata da poco più di un mese e cercavo di dare un’identità al mio profilo professionale e di dare in qualche modo voce alle mie passioni. Scrivevo già di arte e lifestyle per alcune riviste e avevo una particolare propensione verso il mondo del web così ho deciso di aprire un blog tutto mio per raccontare storie ed esperienze. Non è stato semplicissimo all’inizio perché non avevo un progetto chiaro in mente, a quei tempi l’unica blogger influencer affermata era Chiara Ferragni e non mi interessava emularla o diventare la sua brutta copia, volevo piuttosto uno strumento per esprimere me stessa e l’ho trovato con una sorta di diario online.

Quando hai capito di essere diventata influencer?

Il percorso da influencer è stato un po’ complicato perché quando lavoravo presso uffici e aziende temevo che in qualche modo quello che facevo sul web potesse entrare in conflitto con il mio ruolo professionale. C’è stato un periodo in cui scrivevo sul web con uno pseudonimo per questa motivazione. Sì mi nascondevo.

Poi un giorno ho deciso di non nascondermi più e mi sono mostrata al web per chi ero, senza maschere o fronzoli vari e non ci è voluto poi molto affinché le persone interagissero con me. Sembra strano dirlo eppure loro in qualche modo si sono affezionati alle mie avventure quotidiane, ai miei viaggi, alle esperienze e anche alla vita sentimentale, anche se quella cerco di tenerla tutta per me. Quando hanno iniziato a seguirmi, a scrivermi e a chiedermi consigli ho capito che nel mio piccolo, stavo influenzando anche le loro vite e spero di farlo ancora in maniera positiva.

Quali sono i tuoi consigli per chi vuole diventare influencer?

Di essere sempre se stessi. Il mondo delle influencer, inutile dirlo, sembra una favola caratterizzata da unicorni e nuvole rosa, ma in fondo lo sappiamo tutti che la vita vera è un’altra. E allora perché non raccontare i piccoli momenti di quotidianità nella loro semplicità? Credo che le persone apprezzino molto questo aspetto e di conseguenza scelgano di seguire le persone che spiccano per la loro autenticità.

sabina petrazzuolo mare

Influencer preferiti. Ne hai?

Stimo molto Chiara Ferragni, per me lei è l’influencer. Quello che mi ha colpito di lei è la sua tenacia che le ha permesso di essere oggi chi è. Per il resto preferisco seguire i microinfluencer, alcuni sono colleghi e amici, che riescono a darmi ispirazione in diversi settori, come Sabrina Musco in ambito fashion, Marco Allegri di Non Solo Turisti o Simone Mondino dei IDUEVAGAMONDI.

Qual è il numero minimo di followers per iniziare a guadagnare come influencer?

In realtà varia tantissimo. Io ho iniziato a lavorare sul web come blogger, i social network nel mio caso sono stati solo un contorno, necessario comunque per semplificare la comunicazione con le mie lettrici. Se proprio dovessi fissare un numero, ti direi 10.000 follower, tuttavia nell’ultimo periodo ho notato come molte aziende prestano più attenzione alla qualità che alla quantità, e questo è vero soprattutto nei settori più di nicchia.

Ti è mai capitato di rifiutare una collaborazione?

Sì e molto spesso anche. Ho ben chiaro chi sono e cosa voglio comunicare, quindi se c’è qualcosa che non rispecchia il mio modo di essere o di vivere, ringrazio ma rifiuto.

Quali sono secondo te i pro e i contro nel lavoro di influencer?

Trattandosi di una professione sempre in divenire trovo il tutto molto stimolante. I pro riguardano sicuramente la possibilità di vivere, raccontare e condividere le esperienze che si fanno e i frammenti di vita con delle persone apparentemente sconosciute, ma che in qualche modo ti conoscono, ed è fantastico. Ti ritrovi a percepire l’affetto di persone che non hai neanche mai visto, che però ti accettano e ti apprezzano per quello che sei. I contro riguardano sicuramente i giudizi di chi, questo mondo non lo conosce e lo considera superficiale.

Cosa vorresti realizzare nei prossimi 5 anni?

Ho diversi progetti editoriali a cui sto lavorando con fatica e passione da molto tempo quindi mi auguro di portarli a termine tutti, anche prima di 5 anni 🙂

sabina petrazzuolo surf

E noi glielo auguriamo! Grazie mille a Sabina per questa bellissima intervista.

Crediti immagini: Sabina Petrazzuolo.


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