Desirèe D’Aloia, l’incantevole influencer di The Fashion Princess. La nostra intervista

Desirèe D'Aloia è la bellissima influencer che ha creato il blog The Fashion Princess. L'abbiamo intervistata per conoscerla meglio. Cosa ci ha raccontato.6 min


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Scatti mozzafiato e luoghi da favola: sono queste le foto che caratterizzano il profilo Instagram di Desirèe D’Aloia, bellissima lifestyle blogger di The Fashion Princess. Nata a Tortona il 30 luglio del 1989, da bambina sognava di diventare un medico, ma il destino aveva in serbo per lei programmi differenti.
Appassionata di scrittura, ci racconta che scrivere è tutto il suo mondo, fatto di bellezza, eleganza, sogni. Ha una valigia sempre pronta ad accogliere nuove avventure, documentate sul suo profilo Instagram @desireedaloia che conta oltre 120mila follower e sulla sua pagina Facebook (con oltre 10mila like). Letteralmente innamorata del Medio Oriente e l’Africa, “dove mi rifugio quando sento il bisogno di tornare alle origini, a un contatto primordiale con la natura e con la mia anima”, Desirèe si racconta a Mondo Influencer. Conosciamola meglio.

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Come hai iniziato?

Il mio percorso è iniziato per gioco. Correva il 2012 e da tempo sentivo la necessità di avere uno spazio tutto mio, una sorta di diario virtuale, in cui parlare delle mie passioni: la moda, la bellezza (in tutte le sue forme) e i viaggi. Così, in una calda giornata di agosto, ho deciso di aprire il blog. Già dopo qualche mese alcuni brand e aziende hanno iniziato a interessarsi a me, ricevendo le prime proposte di collaborazione. Non ho mai pensato che potesse divenire un lavoro vero e proprio, ma con gli anni mi sono dovuta ricredere. Grazie al blog ho vissuto esperienze che non avrei mai immaginato. Ho dormito sotto le stelle nel deserto del Wadi Rum in Giordania, ho accarezzato un elefante in Malesia, ho viaggiato per il mondo scelta da Enti del Turismo,Tour Operator, compagnie aeree e hotel per raccontare le loro terre e le loro realtà ai miei lettori. Ho lavorato con brand prestigiosi, come Dior, Estée Lauder, La Mer, Yves Saint Laurent, e sono stata menzionata su riviste nazionali e internazionali. Sono davvero grata a tutto quello che questo percorso online mi ha regalato fino ad ora.

Le tue foto sono bellissime, qual è il tuo segreto?

Grazie, le foto per me sono importantissime. Dietro ogni scatto ci sono ore di studio, ricerca, e post-produzione, non è mai “solo una foto” come pensano in molti. In ogni immagine metto tutta me stessa. Sono molto puntigliosa nel mio lavoro, lo ammetto, e per ottenere il risultato che ho nella mente posso rifare la stessa foto anche 50 volte (non scherzo!).

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Quando hai capito di essere diventata influencer?

È avvenuto in maniera molto naturale, le mie passioni dal blog si sono spostate anche su Instagram. Qui i miei contenuti hanno iniziato ad essere apprezzati da più persone, ma anche brand e aziende che mi contattavano per propormi progetti.

Quanto c’è di vero in quello che vediamo su Instagram?

Dipende dalla genuinità di ogni profilo e dagli interessi ad esso correlati. Per quanto mi riguarda, avendo come obiettivo primario quello di raccontare storie ed emozioni vissute, cerco sempre di essere quanto più fedele possibile a ciò che avviene nella realtà. Chiaramente trattandosi di una professione, esiste una componente costruita prevalentemente legata allo studio di location, luci e dettagli. Se devo dare una risposta generale posso garantire quanto detto per me, ma non garantisco per gli altri profili, poiché è una questione di interessi che non sempre possono o vogliono essere comuni.

Quanto costa fare la travel influencer?

La maggior parte dei viaggi e delle esperienze che racconto sui miei canali vengono organizzati da Enti del Turismo o tour operator. Viaggiare è una passione che ho ereditato dai miei genitori, insieme siamo stati a Zanzibar, in Egitto, a Capo Verde, in Corsica e in tantissimi altri luoghi meravigliosi. Un travel influencer, durante i suoi viaggi, crea contenuti e quindi inizialmente deve investire nell’attrezzatura fotografica. Ovviamente non basta, per esserlo a tutti gli effetti occorre anche investire nella passione stessa. Naturalmente il costo di un viaggio dipende da vari fattori, come la destinazione, il periodo, i mezzi e il budget a disposizione.

Quali sono i tuoi consigli per chi vuole diventare influencer?

Questa è una delle domande che mi viene posta con più frequenza. Oggi riuscire ad emergere non è così scontato, l’ambiente è saturo e crescere sui social è più impegnativo rispetto a qualche anno fa. Tuttavia, a chi vuole intraprendere questo percorso consiglio di avere tanta passione e determinazione. Certi livelli si raggiungono nel tempo, studiando, impegnandosi e facendo sacrifici.

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C’è qualcuno a cui ti ispiri e perché?

Ad essere sincera no, non mi sono mai ispirata a nessuno in particolare. Sono sempre stata una grande estimatrice delle grandi icone del passato per la loro classe ed eleganza, come Grace Kelly e Audrey Hepburn per citarne alcune, ma non ho mai avuto una musa. Certo, quando mi dicono che il mio stile e il mio modo di essere ricordano queste donne, mi fa piacere, ma sono semplicemente me stessa. Con i miei pregi e i miei difetti.

Qual è il numero minimo di followers per iniziare a guadagnare come influencer?

I numeri sono importanti, ma non sono tutto. I guadagni arrivano nel tempo, dopo essersi creati una community e aver lavorato con professionalità.

Ti è mai capitato di rifiutare una collaborazione?

Sì, negli anni mi è capitato spesso di rifiutare progetti lavorativi poiché lontani dal mio stile e dai miei principi.

Quali sono secondo te i pro e i contro nel lavoro di influencer?

Quello dell’influencer è un lavoro che permette di esprimere la propria creatività e il proprio potenziale. Si ha la possibilità di vivere esperienze incredibili e di arricchirsi umanamente.
A volte la percezione di ciò che facciamo è sottovalutata, pertanto molti credono che sia una professione facilmente realizzabile, in realtà non è così per i motivi descritti precedentemente. Si tratta di una vera e propria professione caratterizzata da studio e ricerca continui. Inoltre, bisogna essere davvero bravi a comunicare poiché la community cresce con la persona stessa. Tanto più grande è questa e tanto più grandi saranno le gratificazioni, tuttavia basta una percezione sbagliata o anche solo un pregiudizio per invalidare quanto è stato costruito. Pertanto si cerca sempre di essere trasparenti, polite e integri, e a volte nemmeno questo è sufficiente.


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