Chi è Seoul Mafia, il creator italiano che si è innamorato della Corea del Sud

Seoul Mafia, deve la sua popolarità al suo canale YouTube, dove mette a confronto la cultura italiana con quella coreana.3 min


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Seoul Mafia

Sul web è conosciuto come Seoul Mafia,  ma il suo vero nome è Marco Ferrara. Deve la sua popolarità al suo canale YouTube: con i suoi video il creator mette a confronto la cultura italiana con quella coreana, paese dove vive ormai da anni.

Oggi è uno youtuber a tempo pieno, ma ha un passato da idol coreano, dato che è ancora un membro di un gruppo K-Pop.

Gli esordi sul web di Seoul Mafia

Marco Ferrara nasce nel 1989 a Vimercate, in provincia di Monza, ed è il primo ragazzo italiano ad essere riuscito a farsi spazio nell’entertainment coreano.

Marco è cresciuto ascoltando e ammirando le pop star americane, giapponesi e coreane e ben presto si è appassionato al canto e al ballo. All’età di tredici anni ha già le idee chiare: il suo sogno è quello di entrare a far parte di una boy band K-pop.

Inizia così a dare vita alle sue passioni: comincia a partecipare a svariati provini online fino a quando viene chiamato per farne uno dal vivo a Londra. Da lì viene si trasferisce in Corea del Sud, a Seoul, dove frequenta il DEF Dance, una scuola dedicata proprio agli artisti di K-pop.

Grazie ad alcuni video delle sue performance il ragazzo poi viene notato da un’agenzia che gli propone di partecipare al Survival Show coreano Dancing 9.

Dopo essere comparso più volte in televisione, Marco decide di aprire il suo canale YouTube e di chiamarlo Seoul Mafia. Nei suoi video Marco racconta la sua storia, assaggia cibi tipici coreani e si esprime in piena libertà, cosa che non può fare nella tv coreana.

Il successo di Seoul Mafia

Seoul Mafia
Seoul Mafia. Fonte: Instagram

Seoul Mafia, grazie alla sua genuinità e alla sua simpatia, è riuscito a conquistarsi una fetta sempre più grande di pubblico. Il successo è arrivato nel 2018, quando Marco ha cominciato a condividere sempre più video sulle differenze tra la cultura italiana e quella coreana. In una intervista a Webboh.it ha dichiarato:

Inizialmente il canale era in inglese e per un pubblico non italiano. Lo scopo era rompere gli stereotipi e purtroppo in Corea la parola “mafia” viene ancora associata troppo spesso e con troppa leggerezza all’Italia. Il logo del mio canale è un “mafiosetto” carino, che spara amore dalle pistole, a significare che bisogna andare oltre e non soffermarsi mai all’apparenza.

Il ragazzo propone sempre contenuti divertenti, interessanti e originali: sfida i suoi amici sudcoreani nel pronunciare parole e dialetti italiani, gli chiede pareri sulla bellezza dei vip nostrani, partecipa a challenge e mostra la sua quotidianità.

Nel 2020 è stato coinvolto nel progetto di Zweb.tv, un canale di comunicazione basato sullo streaming, dedicato principalmente alla Generazione Z. 

Marco Ferrara, oltre ad essere un content creator, in Corea del Sud ha ormai una sua carriera da freelance: aiuta le agenzie a fare casting per modelli, programmi e pubblicità, traduce copioni, anche se non ha abbandonato del tutto la sua passione per il ballo.

Seoul Mafia, la vita privata

Seoul Mafia
Seoul Mafia con il fidanzato Jiho. Fonte: Instagram

Marco Ferrara è legato dal 2015 a Jiho, un ragazzo cinese che fa spesso capolino negli scatti sul suo profilo Instagram e nei suoi video su YouTube. A Webboh.it ha raccontato: “I miei lo conoscono bene e lo amano tutti. Come fai a non amare Jiho è scientificamente impossibile”.

Seoul Mafia, i profili social

Seoul Mafia ha ottenuto grande successo grazie al suo canale YouTube, che oggi conta 385 mila iscritti. Anche su Instagram è molto seguito: il suo profilo ha 169 mila follower, con i quali condivide gli scatti dei suoi viaggi, le foto con il fidanzato Jiho e con gli amici. Ha anche una pagina Facebook che però non viene aggiornata da tempo.

Crediti immagini: Instagram, Instagram, Instagram.


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